Domini

Guida alla scelta dell’estensione dominio corretta

L’estensione dominio corretta dice chi sei. Ci sono diverse strategie messe in campo dalle aziende e dai professionisti per scegliere la propria: c’è chi li acquista tutti, dal .biz al .org, chi invece seleziona solo quelli principali, se è fortunato da trovarli liberi, come il .com e il .it, e chi ne seleziona un gruppo tra i più utilizzati, magari includendo il .net e il .co.

In ogni caso, la scelta dell’estensione dominio è fondamentale per garantirsi un posizionamento univoco sui motori di ricerca. Pensa se acquistassi solo il .com e un tuo competitor avesse il .it: gli utenti non distinguerebbero più se, una volta lanciata una ricerca su Google, si tratta di te o del tuo competitor. 

Ma sai quali sono le tipologie tra cui scegliere e quelle più utilizzate?

Estensioni di dominio generiche (gTLD) e specifiche per Paese (ccTLD)

La prima macro distinzione quando si parla di estensioni è tra quelle generiche (gTLD) e quelle specifiche per Paese (ccTLD).

Un gTLD è un’estensione che definisce un campo tematico. Le più conosciute .com, .net, .org e .info. Ad esempio, l’estensione dominio .org sta per “organization” e rimanda di regola a organizzazioni no profit, mentre .info indica un sito che ha un carattere informativo. In realtà oggi chiunque può registrare un .com o un .info a prescindere dal carattere puramente commerciale o informativo del sito in questione. I gTLD hanno sempre, a differenza dei ccTLD, almeno tre lettere. 

I ccTLD (cc sta per “country code”) vengono usati come Top Level Domain nazionali (ad esempio .it per l’Italia o .de per la Germania). I ccTLD sono sempre composti da due lettere, un codice che è stato assegnato ad ogni paese con l’introduzione dello Standard ISO 3166, nel 1974. Ma le estensioni geografiche vanno oltre la singola nazione: infatti ai territori che sono divisi geograficamente dalla nazione di origine è stato assegnato un proprio TLD. Accade così che l’Isola di Natale (isola appartenente politicamente all’Australia) abbia la sua estensione .cx.

Qual è l’estensione dominio più usata?

I domini più utilizzati nel tempo sono sempre meno disponibili e questo vale a anche per i TLD nazionali. Ne è emersa la necessità di mettere a disposizione nuove alternative, cosa che ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha fatto (come .shop, .business o .city). 

Lo sapevi?

Dalle 22 estensioni precedenti oggi puoi contare su oltre 700 nuove estensioni per i tuoi domini. Grazie ai new gtld è decisamente più probabile trovare libero un nome tanto desiderato e importante. Ad esempio, lo sapevi che puoi usare .tech? Se la tua azienda si occupa di tecnologia, .tech può essere una buona soluzione. L’estensione .travel invece è perfetta per chi si occupa di turismo, .apartments per l’immobiliare o .beer per… Una birreria!

Le estensioni più utilizzate ad oggi rimangono comunque:

  • .com (più di 127 milioni di registrazioni)
  • .net
  • .org
  • .co
  • .it

Alcuni Paesi hanno delle linee guida specifiche per permettere ad un registrar di registrarsi sotto un dominio geografico, ma in Italia si può registrare un dominio .it se si risiede in uno stato dell’Unione Europea. Per registrare un TLD francese, invece, è necessario che il proprietario del dominio (o la sua azienda) abbia residenza in Francia.

Estensione dominio .com e .it: perchè non entrambi?

Il dominio di primo livello .com è ottimo per l’utenza, perché familiare. Molti visitatori si sono abituati a vedere siti sotto il .com e spesso cercano direttamente il nome di un’azienda seguita da questa estensione. Ma non è solo una questione di familiarità: un dominio .com ha un’autorevolezza sui motori di ricerca senza paragoni rispetto ad una qualsiasi delle nuove estensioni domini. Perciò si genera più credibilità e interesse utilizzando un estensione dominio .com rispetto ad altri domini di primo livello. Ecco perchè dovresti almeno provare a registrare il tuo .com.

L’estensione dominio .it è invece un must per un’azienda italiana con una forte presenza sul territorio. I siti che sfruttano al meglio l’estensione dominio .it sono quelli che puntano a identificare il proprio brand col territorio ed è quindi perfetta, ad esempio, per siti di attività e aziende legate al “made in Italy”.

In buona sostanza, averli entrambi ti garantisce una copertura maggiore. Dovrai comunque sceglierne uno “principale” e fare un redirect del secondo: questo vuol dire che se hai scelto il .com, coloro che ricercano il tuo sito per il .it verranno comunque indirizzati al tuo sito corretto.

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Cosa succede se il dominio che desidero è già preso?

Purtroppo può capitare che i domini più desiderati, come il .com o il .it, siano stati registrati anche da chi non ne aveva un pratico bisogno allo scopo di rivenderli a prezzi più alti ai reali interessati. Per questo motivo è importante accertarsi il prima possibile della disponibilità di un’estensione dominio, quasi in contemporanea con la fase di naming e branding. L’unico modo per farlo è accertarsi che il dominio con tutte le estensioni che ti interessano sia libero.verifica dominio libero

Conclusioni

La scelta dell’estensione dominio dovrebbe essere una fase parallela al momento in cui decidi come si chiamerà il tuo brand. É tanto importante da creare dispute tra coloro che per business acquistano estensioni che sanno potranno avere un valore in futuro. Una volta trovato il nome e un dominio disponibile, accertati però che ci siano più estensioni libere così da accaparrarti lo spettro di possibilità prima che ci pensi qualcun altro.

Dai il nome giusto al tuo progetto: scegli ora il tuo dominio!

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